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Rohini spiega i Bhajan
E' sempre Rohini a raccontare:
"Nell’ashram di Sai Baba ho conosciuto e cominciato ad amare i bhajan e nel gruppo di meditazione ho iniziato a condurli. I bhajan sono canti devozionali che mirano a concentrare la mente sulla divinità. Nell’epoca attuale, dove la frenesia ed i rumori assordanti ci circondano costantemente, per sviluppare la concentrazione, il bhajan è una pratica più semplice della meditazione, per la quale sono necessari ambienti più tranquilli. I bhajan sono diretti a varie divinità, ma ogni Nome indica un particolare aspetto del Divino. Esso denota una singola parte della Suprema Personalità. Non importa a quale forma ci si stia riferendo, mentre si canta si può anche meditare sulla propria immagine preferita, su una fiamma, su una montagna o su dio senza forma. I divini nomi che vengono cantati sono potenti mantra che hanno il potere di sublimare la mente e di far sperimentare la divinità nel nostro cuore.
C’è un solista che intona le frasi musicali ed egli deve cantare in modo da ispirare devozione negli ascoltatori ed elevarli. Il coro che risponde anche dev’essere armonioso, per non far perdere agli altri la concentrazione. Cantando con piena focalizzazione il cuore si espande e l’energia che risiede all’interno si libera, gli occhi diventano brillanti, la mente serena, silente, c’è gioia nel cuore e facilmente si entra in una spontanea meditazione. Il vero scopo di questa pratica è far sì che CHI CANTA, CIO’ CHE E’ CANTATO e LA META DEL CANTO diventino UNA COSA SOLA.
Molti grandi musicisti e santi come Narada, Mirabai, Prahlada, Namdev, Tukaram e Tulsidas, hanno stabilito la comunione con Dio attraverso il canto devozionale. L’unico requisito che possedevano era un sincero sentimento del cuore.
Nel canto dei bhajan sono indispensabili raga, tala e bhava.
Il raga è una successione di note (minimo 5, massimo 9) in ascesa e discesa (non è detto che le due corrispondano). Vi sono differenti raga, e le melodie dei bhajan si sviluppano sempre su uno di questi, nello specifico sulle note di cui quel raga è composto. I raga sono formule melodiche scelte per armonizzare ed elaborare le energie interiori dell’uomo. C’è una formula melodica di base che corrisponde alla nostra scala maggiore, le cui varianti sono studiate per questa funzione armonizzante.
Il tala è il ciclo ritmico, e non ha a che vedere semplicemente con il “tempo”. Si tratta di una vera e propria composizione creata con le percussioni (principalmente i tabla). E’ il modello ritmico a carattere ciclico all’interno del quale si sviluppa l’intera struttura musicale. Tale ciclo ritmico può essere configurato in differenti forme metriche quali ad esempio il Teen Tal (in 16 misure) il Dadra Tal (in 6 misure) e il Keharwa Tal (in 8 misure). Questi ultimi due sono i più usati nei bhajan.
Non è necessario conoscere i diversi tala per poter cantare i bhajan. E’ sufficiente saper riconoscere se un ciclo ritmico è adatto al canto (ma questo è il percussionista stesso che sarà in grado di valutarlo) e attenervisi.
Bhava è il sentimento, l’aspetto emozionale della musica. Dopo un’appropriata padronanza di raga e tala è possibile immergersi completamente nel canto e far emergere l’amore per il Divino. Questo avrà un impatto su chi canta, perché lo porterà a perdere la propria limitata identità e a sentirsi un tutt’uno con il canto, e su chi ascolta, poiché sarà trasportato dalle vibrazioni che si saranno create. "
“Bhava è la quintessenza del canto dei bhajan. Il cuore del Signore è come soffice burro. Il calore di bhakti (devozione), espressa attraverso bhava, scioglierà questo burro. E’ l’anelito del devoto con profonda aspirazione per Dio, che fa precipitare il Signore in soccorso dei Suoi devoti. Questo è l’effetto di bhava.”
“C’è un merito speciale nel cantare il nome del Signore con dovuto riguardo a melodia e ritmo. Il Signore è Gana Priya, un amante della musica. Inoltre, quando il canto è reso con devozione, aiuta ad eliminare i cattivi pensieri dalla mente. La musica melodiosa può commuovere il Signore e i partecipanti. Perciò, quando prendi parte ai bhajan, canta con tutto il tuo cuore e la tua anima. Dovresti cantare con tale devozione da dimenticare te stesso”.
Sri Sathya Sai Baba
