Nella foto Pietro, a sinistra, VII Dan di Karate in India, con a destra il M° Arvind K.Kotala V Dan per il meeting Ren Bu Kan Karate Do Assiciation of India .
Ho chiesto a Pietro di inviarmi una sua testimonianza sul suo Viaggio e su come sia giunto ad insegnare agli altri e queste brevissime righe è ciò che mi ha mandato :
"Sin da "piccolo" ero portato verso la Religione, infatti ero e sono astemio sempre morigerato non frequentando molti amici, giocavo sempre da solo in un grande "campo" che avevo a casa e giocavo con moltissimi "amici" invisibili agli altri, non a me.
Poi a 15 anni ho avuto la "folgorazione" di praticare il Karate. Ero in montagna ospite dei Padri ad un raduno di Azione Cattolica ed un amico mi parlò del Karate, così mi iscrissi in palestra.
Continuai a frequentare l'Azione Cattolica ancora per un po' di tempo, poi pensai che le "cose "fossero in antitesi, così optai per il Karate.
A 18 anni ero dai nonni e ci fu un'alluvione, l'acqua la si vedeva salire gradino su gradino è lì ebbi un gran "spavento" che mi fece riflettere sulla caducità della vita.
Ad un certo momento sui 20 anni pensai che la religione fosse l'0ppio dei popoli, come disse qualcuno, così abbandonai del tutto la Chiesa e continuai la pratica del Karate divenendo poi la mia professione: da precisare che il Karate inteso come DO (Via) è una Via Iniziatica Giapponese.
A 26 anni dopo aver frequentato un Corso di Dinamica Mentale in un "esercizio" ebbi l'incontro con il mio Spirito Guida.
E lì ebbi una "folgorazione": da allora ho comincito la mia ricerca.
A 28 anni su una parete di roccia a qualche centinaia di metri di altezza sono stato colpito da un fulmine.
A 30 anni entrai in Massoneria e lì conobbi una Contessa di Vicenza che mi fece conoscere il lato Esoterico-Spiritualista di tale Via Iniziatica.
Poi frequentai la Gnosi ed il Martinismo,ma la chiave di volta fu l'incontro con il Reiki; frequentai il corso perchè avevo avuto un'intuizione di partecipare, e lì ascoltando una musica ebbi una "visione" vidi il Paradiso, non sto esagerando,così feci il 1° e 2° livello assieme. Praticando il Reiki incominciai a mettere il "naso" in livelli superiori di coscienza, feci il 3° livello e incominciai a fare io da maestro.
Nel 1998 ho fondato l'Accademia Studi Tradizionali Hermes.
Anni dopo passando per "caso" per una strada statale che prima non sapevo esistesse, vidi una Chiesa molto grande che mi incuriosì,( si tratta del Duomo dedicato a San Michele Arcangelo di Candiana in provncia di Padova) premesso che non andavo mai per chiese, il Duomo era in mezzo alla campagna, mi fermai e la visitai. Due anni dopo sotto Natale mi venne in mente tale Chiesa sempre più insistentemente che ci ritornai e scoprii che era dedicata a San Michele e là ebbi l'incontro con l'Arcangelo che mi diede il Suo primo Simbolo di manifestazione, poi mi recai là parechhie volte a distanta di 2 -3 settimane e così ebbi gli altri sei Simboli.
Usando poi tale Tecnica ho incominciato a contattare gli altri Arcangeli Gabriele, Raffaele e soprattutto Uriele per arrivare all'Energia Cristica."
Pietro è davvero modesto: ha una sensibilità ed una sensitività molto rare; la verità è che sono quasi vent'anni che aiuta Operatori della Luce a formarsi, e ciò di cui parla in maniera così semplice, in realtà nasconde un mondo meraviglioso, estatico, importantissimo e molto, molto concreto. Un modo di plasmare lo spirito come fosse argilla nelle mani di uno scultore. Le iniziazioni a San Michele che ho ricevuto in Accademia hanno cambiato radicalmente e meravigliosamente la mia vita, al tempo. La dedizione di Pietro verso questa Scuola è ininterrotta, giornaliera, e gli allievi possono attingere ad energie divine continuamente e costantemente. Vi sono aspetti riservati che non posso esibire qui, ma sì, l'Accademia è una grande scuola anche se non tutti gli allievi sono stati degni di essa poichè purtroppo vero è che i chiamati sono molti e pochi gli eletti . La mia formazione fondamentale e primaria è avvenuta lì, ed è bene sapere per voi che leggete che una scuola di questo tipo esista . Coloro i quali non sono vicini per venire a lavorare o ad imparare insieme a me, vengono sempre da me indirizzati lì.
Perche il nome Hermes?
Perchè Hermes (Mercurio) è il Messagero degli Dei, quello che trasporta i messaggi dall’ Assoluto al relativo, cioè porta le “Intuizioni” che ci servono per la nostra evoluzione attraverso i piani: materiale, animico, spirituale.
Si tratta, in sostanza, della corrente Gnostica (dal greco antico Gnosis: conoscenza con l’esperienza) per cui tutto quello che viene trattato deve essere poi sperimentato e fatto proprio usando le “Energie” colte nella vita di tutti i giorni, per poi portare “Luce” dove c’è negatività e conflitto.
Non solo teoria ma soprattutto pratica e consapevolezza.
L’ Accademia si rifà ai Padri della Chiesa ed alla Via Iniziatica di San Michele Arcangelo, nome che Hermes ha nella Tradizione Giudaico-Cristiana e degli altri Arcangeli: Gabriel, Rafael, Uriel.
Tale Via consta 7 livelli con 7 Iniziazioni .