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Liberarci da noi stessi

 

 

"Allora Gesù disse ai suoi discepoli: Se uno vuol venir dietro a me, rinunzi a sé stesso... "  Mt 16, 24

 

Intendeva dire: chi ama la propria natura Divina mi segua, cioè mi segua colui il quale ama il vero se stesso. Ma chi ama invece l'illusione di se stesso, non mi segua e segua la bestia che ha in sè ... [e presto scoprirà cosa trova nell'illusione e nei sensi] . Ogni anomalia che registriamo è una anomalia da prendere in considerazione : è importante interrogarsi per comprendere da dove derivi. Non lasciamo che la mente dica "non è niente, mi sono sbagliato" perchè nulla è mai niente se lo "registriamo" . Se desideriamo una comprensione piu' vera della realtà, dobbiamo formulare questa analisi e fidarci del sentire . Bisogna identificare (non appena emerge l'anomalia o la distorsione alle vibrazioni) il proprio comportamento parassita o la propria emozione parassita e distruggerla con tutto se stessi . Si può fare, i tempi sono giusti, e rischiarare un pezzo per volta . Non si può rimanere solo passivi e contenti delle proprie "percezioni" sovrasensibili. Bisogna lavorare sulle proprie ombre . Con salda volontà, poichè vincersi è possibile . 

 
 Se non uccidiamo una parte di noi, non ci liberiamo di una parte di noi ... una delle frasi piu' belle di Paramahansa Yogananda, negli ultimi anni della sua vita è : [lo diceva in stato di profonda estasi mistica, per usare una terminologia cristiana] ... 

 

Ho ucciso Yogananda molto tempo fa. Ora nessuno dimora in questo tempio se non Dio”.

 intendeva dire :  ho ucciso la mia personalità (così come facevano i santi) molti anni fa, ora , senza ego, immerso in Dio, mi identifico con la mia Natura Divina Infinita . Esisto ma non mi identifico piu' con i miei limiti umani poichè nel Signore li ho dissolti .

 

Dovete porre attenzione ad ogni gesto che viene da voi compiuto . Nulla succede casualmente : dovete capire da dove venga un gesto, un'espressione, un moto ... dovete riconoscere quando un gesto si ripete e, inconsciamente, si crea un automatismo (può essere relazionale o con noi stessi o nella vita di tutti i giorni) . Gli automatismi sono spesso pericolosi perchè ci imbrigliano dentro comportamenti automatici non veramente consapevoli (che diventano potenzialmente dei complessi o forme maniacali o di dipendenza) e ci tengono lontani dallo svolgersi piu' libero e pieno della nostra esistenza (allontanandoci anche dal Sentire) . Cercate di capire in una relazione o quando siete soli quali automatismi parassiti agiscano al posto vostro e cercate di scioglierli perchè essi diventano veri e propri impianti.

 

Io penso a San Francesco che tentato nella carne, si getta nudo sui rovi ... dev'esser stato un genio meraviglioso ...

Ma che senso aveva, in fondo , trattare così se stesso?  Poteva concrersi uno svago umano, no ? No, non poteva e lo sapeva così come io lo so e posso dirvelo . Perchè ad entrare per un istante nella materia si perde tutto il mondo sovrasensibile al quale San Francesco non voleva rinunciare poichè lo percepiva bene. Come puoi accettare le vibrazioni della bassa illusione e rimanere in connessione con Dio ?  Non c'è un giudizio morale in ciò che vi dico, è solo che "funziona così", è una Legge dell' Universo. Bisogna uscire dalla visione cattolica, scettica o ateistica riguardante i Santi. Loro (conoscono e) conoscevano molto bene queste Leggi Universali, avevano una sensitività molto forte che li guida lungo la strada dorata dell'Ascensione e permetteva loro di parlare con le entità di Luce. Cosa insegnavano loro le entità? A liberarsi della loro personalità umana ed immergersi nel Divino Splendore . Come avrebbero potuto sopportare tanto martirio senza farsi travolgere dagli eventi terreni ?

  (Devo anche dire che i Santi spesso sono stati proprio loro le prime vittime della Chiesa Cattolica, si pensi per esempio a Padre Pio o a Giovanna d'Arco . Pensate che Giovanna d'Arco parlava ed obbediva a San Michele (!)...)