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l'Ascensione e il rilascio della personalità
Esistono tre modi per imparare la saggezza:
Primo, con la riflessione, che è il metodo più nobile;
Secondo, con l’imitazione, che è il metodo più facile;
Terzo, con l’esperienza, che è il metodo più amaro.
Confucio
Le parole di Confucio, depositario del Tao, hanno questo senso : vi sono 3 modi di Ascendere (o evolvere) : il primo tramite l'ispirazione, ovvero connessione al Divino e così intuitivamente compiendo la via, la seconda è con l'imitazione di un Guru o un Maestro i cui passi possiamo segure, la terza è attraverso il dolore e l'esperienza . Ogni giorno decidiamo quale via vogliamo intraprendere .
Quando sarete avanti nell' Ascensione vi accorgerete che già tutto era scritto e conosciuto dentro di voi, ma tutte le sovrastrutture e gli impianti intorno a voi, tenevano la vostra coscienza lontana dalla voce del Sè . Alcune cose erano scritte da sempre in voi ... qualche volta un vago sentore lo avevate, ma la mente vi impediva di consapevolizzarlo o non vi permetteva di credergli .
Non si può cercare appagamento nell' Illusione credendo di poter avanzare nella VERA consapevolezza e nell' Ascensione ... Cos'è l'ascensione ? E' un morire senza abbandonare il proprio corpo: Io muoio e rinasce un me stesso senza una parte della vecchia personalità.
"IO mi libero di Me Stesso per ritrovare "Me Stesso"che non sono piu' IO" .
La Madre Divina
" Il samsara induce l'uomo a scegliere la via che oppone meno resistenza. 'Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio' [Giacomo 4, 4]. Per diventare amico di Dio l'uomo deve vincere i demoni, che sono i mali del karma, ovvero delle azioni che lo inducono costantemente a una supina acquiescenza verso le illusioni del mondo di maya. Il ricercatore sincero che conosce la ferrea legge del karma si sente spinto a trovare la via per liberarsi definitivamente dai vincoli karmici. Poiché questa schiavitù degli esseri umani è radicata nei desideri della mente ottenebrata da maya, l'obiettivo primario dello yogi è il controllo della mente".
Paramahansa Yogananda in Autobiografia di uno Yogi .
Non aggiungo altre parole alle parole di Yogananda, solo: "Attenti a quando scegliete la strada che oppone meno resistenza!" perchè siamo naturalmente indotti a farlo : il nostro istinto di conservazione ci porta sempre a difenderci da tutto e tutti e quindi aggredire tutto e tutti. Invece bisogna accettare il fastidio e il dolore di lasciarsi andare, accettare che le osservazioni di un osservatore esterno che piu' ci fanno male, spesso sono le piu' veritiere o quelle di cui abbiamo piu' bisogno. Per vincere i nostri lati deboli è alle volte necessario qualcuno che si faccia osservare quei lati ombra di noi che per abitudine noi non vediamo quasi piu' . Dobbiamo abbandonarci al dispiacere che questi frecciate ci danno e prendere sempre in considerazione ciò che ci viene detto, ascoltarlo con il cuore e non con la mente (così come dovremmo dire agli altri sempre le cose con il cuore e non con la mente): la personalità vorrà sempre giustificarsi, ma nella giustificazione non avviene il processo di crescita . Dobbiamo rinascere continuamente dalle nostre ceneri, sublimando, sublimando ... e ad ogni rinascita trovarci con meno personalità ed ego indosso .
