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La Ragione ha sempre (solamente) ragione e spesso mente !
Poco tempo fa incontrai una persona che ogni cosa facesse produceva una forte disarmonia ed una forte distorsione delle vibrazioni nella sua realtà circostante . Stavo imparando dai nuovi meravigliosi amici a non escludere nessuno, eppure mi chiedevo come fosse possibile che una persona che seguisse corsi, meditazioni, pellegrinaggi etc. potesse essere così disarmonica e pesantemente fastidiosa a livello vibrazionale (cosa peraltro che succede spesso in chi compie un cammino di Ascensione e non sia bilanciato) . Il mattino seguente questo incontro, l'istante in cui mi sveglio mi viene dettata la spiegazione, credo che la fonte sia il mio Sè, per ciò potrei dire, con la solita convenzione, che l'autore è "Andrea "
"Non ha alcun valore il fatto che ciò che dici sia conforme alle Leggi Universali se non lo senti con il Cuore. Perchè è solo 'mente' ciò che lavora se tutto il resto è chiuso. Questo si avverte vicino [all'esterno] come una distorsione dell'energia ed un allontanamento dalla compassione e dalla Luce della Fonte Unica." e poi mi sovviene come parte del messaggio "Non si vede bene che col cuore".
(Peccato che forse coloro ai quali il messaggio è riferito non comprenderanno di poter fare tesoro di queste parole)
La Mente è un freno a mano tirato, è contraria all' Ascensone tanto quanto lo è l' Ego .
La razionalità è un mezzo, uno strumento che abbiamo e che deve permetterci di gestire la materia e la materialità della nostra esistenza però è anche un Cattivo Maestro, poichè ci tiene lontani dal sentire .
La ragione ha sempre ragione poichè trova sempre nuovi argomenti per averne di ragione, ma non bisogna mai avere ragione: è necessario sentire con il cuore poichè la vera ragione si trova lì . Tutti hanno ragione e poi si ritrovano da soli ed arrabbiati ! L' ascensione è piu' di questo .
La mente è solo un mezzo per gestire la nostra esistenza nel piano materiale, è una risorsa, purtroppo c'è chi si identifica solo con essa e crede di dover fidarsi solo dei propri pensieri ma in questo modo perde di vista la propria natura che oltre a diventare estremamente pesante , si allontana dallo scopo dell'esistenza .
Esempio: con la mente guidiamo l'auto, ci muoviamo, leggiamo, scriviamo ... però non può questo strumento ascendere alla pretesa di essere il nostro IO, poichè il nostro IO vero è nel Sè, ed è nel Sè il "luogo" in cui dobbiamo andare . L' IO razionale è una convenzione e la mente è uno strumento, questo fa parte di quelle cose da apprendere ma anche da sentire .
Un caro amico, discutendo, mi dice che la ragione è indispensabile perchè porta alla vera conoscenza, attraverso la scienza e l'empiricità e quindi non comprende il discorso sul sentire. Gli faccio un esempio : "sei con una persona che ti sorride e ti parla gentilmente, però interiormente, in realtà, in cuor suo ti disprezza; la mente ti dirà di fidarti del sorriso che vede e che può cogliere empiricamente e non coglierà il disprezzo perchè non riesce a razionalizzarlo, ma il sentire sente perfettamente il disprezzo che quella persona ha per te." ALLORA, QUAL'E' la vera forma di conoscenza in questo caso ? Il ragionare e lasciarsi ingannare o il sentire e capire?
E' di moda una serie televisiva chiamata "Lie to me" - Mentimi - in cui uno psicologo che lavora per l'Intelligence statunitense, attraverso micromovimenti facciali e del corpo, riconosce le menzogne dei "sospettati"; un sensitivo questo lo fa spontaneamente, appunto senza pensarci. Immaginate di entrare in una stanza con qualche persona: siete in grado subito di sentire "l'aria che tira" in quella stanza e non perchè misurate il battito cardiaco delle persone, ma perchè usate il sentire spontaneamente . Potete credere al sentire o no, ma il sentire puro, non influenzato dalla razionalità conduce alla verità . Ne parleremo ancora .
Il razionalizzare, per molti sensitivi, è stata una apparentemente necessaria arma di difesa: quando gli Indaco da piccoli, e come loro molti altri, si trovano in un mondo che non è pronto a cogliere e a capire la loro sensibilità e il loro Amore, per non rimanere costantemente nelle vibrazioni del dolore o perfino della disperazione, hanno creato una barriera tra loro stessi ed il sentire, proprio per anestetizzare, inconsapevolmente, la loro sensibilità.
[ ne parla meravigliosamente Alexander Lowen nel libro "Il narcisismo, l'identità rinnegata": esprime bene l'evoluzione di questo meccanismo , di questo modo inconscio e sbagliato di proteggersi e di ricercare la felicità].
Per liberare il sentire, dobbiamo fare il processo inverso, ovvero uccidere la mente che pose le barricate al cuore, uccidere questo super io che creammo per difesa, ed entrare nel cuore ed attraverso il cuore al Sè .
La mente ha una costante , insopportabile, risposta per tutto, sempre. Poichè pur di non soffrire, chi ha innestato questo meccanismo, ha (la non innata) attitudine di dare semrpe la piu' razionale spiegazione per ogni cosa che fa, dice, pensa, accade, allontanadosi dalle soluzioni che potrebbe trovare su di sè solo intuitivamente o con il sentire.
La mente è un costrittore del nostro potenziale quanto lo è l' Ego (di cui in parte credo sia figlio) . Sono due ostacoli che dobbiamo rimuovere per poter proseguire nel Viaggio .
Ho trovato sempre molto interessante questo paradigma di Wilde, e credo che si possa applicare a chi ha sempre una risposta per tutto, a chi crede di poter solo dare e non ricevere, a chi crede di poter solo imparare e non insegnare. Sono tutti trucchi della nostra ombra , neppure dell forze oscure, perchè essa, la nostra ombra, alle volte in nome di una esaltata "sacrosanta" razionalità, non desidera venire dissolta e ci "ingannerà" in ogni modo per non essere distrutta .
La mente ci tiene lontani dal Viaggio e ci chiude il senitre. E' necessario prendere provvedimenti ed intraprendere drastici cambiamenti .
