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La Confessione anzi la Riconciliazione

La confessione è una discesa in noi ed intorno a noi dello Spirito Santo, la Shekinah; vittime del razionalismo moderno abbiamo perso il valore di molte cose veramente divine tra cui questa. Vi riporto alcune considerazioni non mie e poi racconterò di come lo Spirito Santo scenda davvero dentro il confessionale. Qualcuno potrà chiedersi "ma come ? Parliamo di Kryon, di Nuova Energia, di ESSERE DIVINI ed ancora di Confessione, Riti e Sacramenti ?"  Certamente ! I Riti , i sacramenti, la confessione sono importanti perchè hanno una efficacia reale e concreta (in breve, funzionano) : sto parlando di  ennesime tecniche o strumenti per portare Luce ed alzare il nostro livello di coscienza e di vibrazioni . La nostra consapevolezza va oltre ogni dogma ma possiamo appellarci a questi rituali per elevarci e poichè funzionano, dobbiamo avere l'intelligenza di farne uso costante; al di là della Nuova Energia, chi non lavora costantemente precipita presto sia in coscienza sia in vibrazioni quindi è meglio utilizzare questi strumenti di lavoro. Per farmi meglio comprendere ne parlo in modo "funzionale", ma si tratta di cose Sacerrime come l' accogliere la Presenza Cristica in noi, il far discendere lo Spirito Santo il riallinerarsi al proprio Sè e non in senso figurato ma nel piu' Santo - e concreto - dei sensi : l'importanza è incommensurabile !

Di seguito la spiegazione - leggete fino la fine, anche se impegnativo, perchè è possibile fare finalmente Luce su un sacramento tanto vituperato e sottovalutato -  (siete pregati altresì di divulgare le pagine di questa Scienza Sacra - seppur Cattolica - perchè nessuno conosce ciò che qui viene riportato ma che davvero è importante) :

 

Yogananda diceva : “Se una persona fa una indigestione e va a confessarsi, gli passa l’indigestione ? Ovviamente no...” Yogananda non aprezzava questo sacramento ... mi ero fermato a questa critica del Maestro fino al giorno in cui, ad un santuario, andando contro ogni remora sentii forte l'impulso di confessarmi e l’esperienza fu veramente mistica e meravigliosa oltre che, perfino, liberatoria.

 

Yogananda aveva ragione, ma solo, questa volta, in minima parte ... la spiegazione molto interessante la dà Sua Eminenza Mons. Charles Webster Leadbeater, Vescovo, sensitivo, della Chiesa Cattolica Liberale di Sidney . 

 

"Per comprendere l'effetto dell'assoluzione, bisogna prima spiegare che le idee usualmente collegate al perdono dei peccati sono completamente sbagliate e conducono in errore. Il comune concetto sembra essere che Dio, pur avendo creato l'uomo e conoscendone le capacità [...] si offenda e lo abbandni ogni qual volta questi fa ciò che secondo il calcolo delle probabilità ci lascia prevedere farebbe l'uomo ordinario.

 

 

E' la stessa confusione che sempre si presenta a chi studia il Cristianesimo. Se i Cristiani si decidessero ad abbandonare la primitiva nozione giudaica di una divinità gelosa, vendicativa e settaria, ed accettassero l'insegnamento del loro capo, Cristo, molti di questi preconcetti empi ed aspri sparirebbero immediatamente. Io suppongo che si possa ammettere che la teoria secondo la quale Dio si irrita quando l'iuomo cade in fallo e vuole essere placato e supplicato per concedere il perdono , sia il modo piu' grossolano e materialsitico di presentare una certe legge di natura; essa, però, si presta ad un inconveniente molto serio e cioè di dare all'uomo un concetto errato e degradante di Dio, rendendogli impossibile di assumere verso di lui una attitudine, la sola, che gli permetterebbe di progredire .

 

Nessuno che sia dotato di buon senso può supprorre che Dio nutra rancore contro il suo popolo. L'idea secondo la quale chi ha errato abbia bisogno di perdono, deve essere cancellata dalla nostra mente, perchè il dire che Dio deve perdonare ad un uomo implica che se Egli non perdonasse conserverebbe rancore verso di Lui; e questo nessuno ha il diritto di attribuirlo al Padre Divino . Dio non conserva rancore con chicchessia, ma al contrario è sempre pronto ad aiutare, nello stesso modo in cui il sole risplende sempre . Il sole non è affatto irritato contro di noi quando una nube passeggera ci priva dei suoi raggi e del suo calore; il sole è sempre lì e noi non dobbiamo fare altro che aspettare che la nube sia passata .  [...]

 

 

La Volontà Divina agisce come una pressione costante che spinge in alto ed in avanti e che effettivamente produce nella materia superiore (dall'eterica in su) una specie di tensione che può essere descritta a parole soltanto come una tendenza e un movimento in una data direzione, come il fluire di una corrente spirituale. Quando i pensieri, le parole e le azioni di un individuo sono buone, egli si apre maggiormente a questa influenza, ne resta tutto pervaso e ne viene trasportato. Ma quando egli pensa ed agisce male, si stacca con violento strappo da questa corrente spirituale e stabilisce una vera e propria tensione nella materia eterica e mentale, per cui non è piu' in armonia con la natura, non aiuta piu', anzi ostacola il fluire di tale corrente.

 

Così questa tensione - o meglio questa distorsione - arresta, per il momento, quasi completamente il suo progresso e non gli rende piu' possibile profittare di tutti gli impulsi buoni che costantemente si riversano nella grande corrente di quella forza evolutiva. Prima che egli possa realmente fare del bene a sè e agli altri, deve raddrizzare quella deviazione, tornare in armonia con la natura, aprirsi di nuovo e completamente alle buone influenze e divenire capace di approfittare dei molti e preziosi aiuti che gli vengono prodigati.  

 

I vari veicoli [corpi sottili] dell'uomo non sono realmente separati nello spazio, perchè la materia piu' sottile penetra sempre la piu' densa. Ma guardati dal basso danno l'impressione di trovarsi sovrapposti l'uno all'altro e di essere congiunti da innumerevoli e finissimi fili di linee di fuoco [luce]. Orbene, ogni azione che ostacola il progresso produce una ineguale tensione in questi fili, li attorciglia e li arruffa. Quando il male si aggrava, la confusione diventa tale che la comunicazione tra i veicoli superiori ed inferiori viene seriamente ostacolata ed allora l'uomo non è piu' il suo vero SE', ma soltanto la parte inferiore del suo carattere che può pienamente manifestarsi .

 

Bisogna ben capire che, nel lungo e lento corso dell'evoluzione le forze naturali sono perfettamente capaci di ristabilire l'ordine e l'armonia. La costante pressione della corrente finirà per logorare l'ostacolo e potranno correre mesi e perfino anni prima che sia pienamente conseguito tale rassettamento, quantunque gli sforzi sinceri possano accorciare alquanto questo periodo. Ma anche allora resta una certa tendenza a ricadere nella deviazione; è perciò evidente l'interesse dell'uomo a scoprire un metodo piu' rapido per rimettersi in corso . La Chiesa provvede tale metodo, perchè il potere di districare il groviglio formatosi nella materia superiore è appunto uno di quelli conferiti al sacerdote nell'ordinazione. Il Cristo stesso disse di tale potere con chiarissime parole, quantunque generalmente si cerchi di spiegarle in modo da diminuire l'efficacia, appunto perchè la mente quasi sempre ingombrata dall'idea di un perdono emozionale, non può comprendere che qui si tratta di un processo eminentemente scientifico.

 

Ma il sacerdote non può compiere da solo questo meraviglioso miracolo di risanamento: gli occorre la cooperazione del paziente . Nessuno può costringere un uomo all'armonia se egli di proposito ricerca la disarmonia; soltanto "se noi confessiamo i nostri peccati Egli sarà fedele e giusto nel rimetterci i nostri peccati e mondarci da ogni iniquità". E' necessario che il peccatore brami vincere le imperfezioni della sua natura e voglia vivere la vita superiore.

 

In tutte le sue principali cerimonie la Chiesa provvede una forma di confessione generale da recitarsi dai fedeli ed una forma di assoluzione da impartirsi dal sacerdote [Leadbeater nasce nel 1847 e muore nel 1937: prese in analisi il Rituale Romano prima del Concilio Vaticano II (1962-65) che - follia ! - abolì questa forma di  Assoluzione, lasciando - purtroppo - il solo  Atto penitenziale a sostituzione del peraltro più completo Confiteor ]. Se un fedele è veramente addolorato per le proprie mancanze ed è ansioso di rimettersi in accordo con la corrente evolutiva, non vi è dubbio che la forza Divina che fluisce attraverso il sacerdote mentre questi dà l'assoluzione, pervada effettivamente i suoi veicoli superiori, spiani i grovigli, raddrizzi le distorsioni, in modo che egli torni di nuovo in armonia con la Volontà di DIo.

 

 

Il sacerdote riversa la forza dell'assoluzione sopra tutti i fedeli, senza sapere su chi e in che direzione agisce; ma se un individuo va a lui privatamente e gli confessa esattamente in che cosa ha mancato, sarà piu' facile concentrare tutta la forza là dove è necessario. A parte il potere che gli è conferito, il sacerdote potrà pure, con la sua esperienza, dare utilissimi consigli.

 

[il sacerdote dovrebbe essere sempre in connessione con lo Spirito Santo e quindi esprimersi venendo ispirato ... certo che se invece di un sacerdote queste cose fossero descritte riguardo uno Sciamano Navajo o un Monaco TIbetano le apprezzeremmo moltissimo, ma parlando di un sacerdote Romano invece siamo scettici, ma nella realtà ciò che dice Mons. Leadbeater è correttissimo].

 

 

[...] Si comprenda bene che l'effetto dell'assoluzione è strettamente limitato a rettificare la sudddetta distorsione. Essa riapre certi canali che erano stati ostruiti dai pensieri e dalle azioni cattive [in altre parole ci ripone in connessione con il nostro Sè Divino, la coscienza IO SONO, l' Anima immersa nell' Infinito], in nessun modo elimina le conseguenze fisiche dell'atto colposo, nè annulla la necessità di riparare il male commesso [qui dà ragione a Yogananda! Seguono poi una serie di esempi - che omettiamo - sulle evidenti conseguenze al di là dell'assoluzione  e termina con : ]

 

"Non illudetevi; Dio non può essere beffato; ciò che l'uomo semina, cià pure raccoglierà ".  [ parla del Karma, no?!]

 

 

da "La Scienza dei Sacramenti" Mons. C.W. Leadbeater [L'edizione è "Marco Valerio Editore" (vol.1 e 2 uniti) e costa € 29. Pubblicato nel giugno 2002, 641 pagine]

 

 

Mi sembra che anche nella consapevolezza di ESSERE DIVINI, il discorso di Leadbeater non faccia una piega ! 

 

Se ci dicessero esiste uno sciamano che può riallinearti con il tuo Sè alleggerendo i pesi o i dispiaceri che ti porti dentro, infondendo in te una Energia Divina, tutti andrebbero da questo sciamano ... Nella Chiesa questo "sciamano" esiste ed è vestito da Sacerdote e lo troviamo nel confessionale: ha ricevuto per successione Apostolica l' Iniziazione allo Spirito Santo da Gesù, poi San Pietro ... e giu' fino a noi può aiutarci; non ha senso vituperare il Rito se la Chiesa non ne è degna custode, le vibrazioni della Shekinah - nostra Signora Lo Spirito Santo, come viene chiamata nell'Ecclesia Gnostica, del resto RUAH (lo Spirito Santo) è un nome femminile in Ebraico - discendono davvero su di noi . Abbiamo uno strumento prezioso anche nella Riconciliazione, chi ha il SENTIRE sviluppato, proverà ... e nel provare vi accorgerete di questa discesa, quando sarete pronti a sentirla ... Non si tratta di confessare i propri peccati e di essere peccatori, ma di dire a se stessi - davanti ad uno sciamano/sacerdote che ci fa da specchio - ciò che ci pesa nel cuore e lasciare andare via questi pesi nella profusione dello Spirito Santo .

 

 

 

Il parere degli esorcisti sulla confessione è questo ed è assai interessante: 

 

La confessione (sacramento), ha un’efficacia superiore a quella dell’esorcismo (sacramentale). Se si trascura la vita di grazia ci si espone inevitabilmente all’azione del maligno. 

 

Padre Amorth - famoso esorcista (che , vittima anch'egli della fobia verso le altre religioni e che ravvisa in Sai Baba il Male) sostiene : 

 

"La pratica mi ha fatto toccare con mano che l'ordine d'importanza e di efficacia per accogliere la presenza liberatrice del Signore, è il seguente:

1. La confessione, che è il sacramento direttamente rivolto a strappare le anime a Satana; esso implica il perdono di cuore: <<Rimetti a noi i nostri debiti come noi....>>.

2. La Santa Messa

3. La comunione

4. L'adorazione eucaristica

5. Le preghiere bibliche e liturgiche: i salmi e i cantici della Bibbia, il Credo, il Gloria, il Santo....

6.Il Rosario e tutte le preghiere più raccomandate dalla tradizione comune".

[sugli esorcismi parleremo in seguito]

 

 

Un Episcopo della Santa Ecclesia Gnostica - era un sacerdote cattolico prima - un giorno raccontava che lui ha l'abitudine di confessarsi abitudinariamente perchè l’umiliare il proprio ego ammettendo tutti gli errori, per giunta con un altro uomo come testimone, era un modo meraviglioso di porsi davanti a Dio in un modo tale da distruggere il proprio ego e la propria personalità risvegliando il Sè Divino .

 

 

 

Dal Vangelo di Giovanni :

 

La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti».”. (Gv 20,19-23)

 

 

Fonte cattolica : E’ in questo passo del Vangelo, che il Signore istituisce il Sacramento della Confessione. Molti pensano che sia solo un passaggio formale, per tenere apposto la propria coscienza, ma invece non è così. La Confessione, voluta da Cristo, permette al peccatore, di manifestare la propria umiltà, nel dover confessare i propri peccati ad un Sacerdote, che per mezzo dello Spirito Santo, offre la Misericordia Divina.

 

 

 

Il mio parere, che deriva da una esperienza personale, è che la confessione sia davvero molto importante: al di là, lo ripeto sovente, di ogni critica storico-culturale o personale verso la Chiesa di Roma, i Riti del Cristianesimo Cattolico sono convogliatori della presenza dello Spirito Santo, del Cristo e della Luce ... la Confessione, questa è l’esperienza di un sensitivo, è uno di questi Riti , un sacramento, vero, reale, efficace, utile e benedetto .

 

Certo, poichè ci si relaziona con un uomo, dovete chiedere ai piani Alti di farvi trovare la persona adatta a voi, guardate negli occhi i frati e i sacerdoti e scoprirete chi vibra della vostra stessa vibrazione. Non tutti avranno la vostra sensibilità, ma voi chiedete e giungeranno le cose giuste per voi; in ogni caso la successione apostolica consente al Confessore di far discendere lo Spirito Santo su di voi al di là delle sue qualità personali ... Scenderà un vortice di Luce e Amore, vi abbraccerà ed entrerà in voi ... è una esperienza meravigliosa ... imparate a sentire anche questa, uscirete dal confessionale in stato di grazia, in pace con voi stessi e con il mondo ed alleggeriti dai pensieri e realmente piu' connessi al vostro infinito Sè . E' ciò che vivo io in questa esperienza .

 

Se una Persona ha “peccato”, ovvero ha commesso qualcosa di sbagliato per la propria coscienza, vive in uno stato di dispiacere ed è già quella la penitenza, il non sentirsi in Grazia di Dio ... possono apparire termini tecnici chiesastici ma in verità è un mera realtà: il non sentirsi immersi nel divino perchè un peso ci opprime è la punizione maggiore per chi fa un percorso di vita eletto, gli stessi confessori lo sanno e spesso raccomandano la "connessione" con il Padre invece di affibbiare 4 Pater, Ave e Gloria come quando si era piccoli in parrocchia. Ma un sensitivo, un Operatore di Luce sa e sente che in ogni Pater, in ogni Ave e in ogni Gloria è deposta una chiave meravigliosa con cui entrare in contatto con l' Assoluto ... un rituale personale per accedere al di sopra dei sensi: dovete abituarvi a sentire anche questo, anche se sono parole che non risvegliavano a voi un tempo che un senso di vaga religiosità . Le preghiere, anche canoniche che vi consiglio ne Il Diario di Viaggio, sono tutte chiavi verso l' Assoluto, imparate ad usarle e a sentirle .

 

 

 

Da qui in seguito e fino a fine pagina delle spiegazioni tecniche - non mie -, se interessano, sul sacramento della confessione in ambito della Chiesa Cattolica:

 

Padre Cirpiano de Meo - esorcista che intraprese il "mestiere" affiancato dai consigli di Padre Pio da Pietralcina che conosceva personalmente : Se le persone sono nel peccato o vogliono rimanere nel peccato, è inutile che mi vengano a dire o a chiedere una benedizione o un esorcismo perché non ha senso. Per prima cosa bisogna mettersi in grazia di Dio e quindi innanzitutto una buona confessione.

 

 

Padre Gabriele Amorth (esorcista romano) ha più volte ribadito che laddove si possa pensare di avere a che fare con una possessione diabolica, in realtà il più delle volte non ci sia bisogno di alcun esorcismo, ma bensì di una conversione del cuore, ormai indurito e pesante (cf Ez 36,26-27), a partire da una buona confessione.

 

La confessione è un dono molto più importante dell'esorcismo: la confessione scaccia via il Male dalla nostra anima, l'esorcismo solo dal nostro corpo. La confessione - in forza del sangue di Cristo versato per noi sulla croce - cancella i nostri peccati, taglia le radici che ci legano a Satana, ci santifica e corrobora il nostro spirito.

 

La Madonna stessa ha più volte raccomandato il ricorso a questo sacramento che  veramente può definirsi un sacramento di salvezza.

 

Il Catechismo della Chiesa Cattolica, ai numeri 1423 e 1424, adotta diverse definizioni:

 

1) Sacramento della Conversione: perché permette al peccatore pentito di attuare "una conversione" ritornando al Padre dal quale si era allontanato in seguito al peccato.

 

2) Sacramento della Penitenza: perché consente al cristiano peccatore di "pentirsi", intraprendendo anche qui un cammino di conversione sia personale che ecclesiale.

 

3) Sacramento della Confessione: perché alla base del Sacramento c'è "l'accusa" e "la confessione" dei propri peccati.

 

4) Sacramento del Perdono: perché Dio accorda al penitente il "perdono" e la pace.

 

5) Sacramento della Riconciliazione: perché Dio consente al peccatore di "riconciliarsi" con Lui, facendogli dono dell'amore che riconcilia.

 

Concludo - dice Amorth - proponendovi una riflessione: anche quando ci si va a confessare, non bisogna dimenticare che la conversione (che si sta per mettere in atto) è anzitutto un'opera della grazia di Dio! È Dio che instilla nei nostri cuori il desiderio di tornare a Lui; è Lui che ci richiama a sé nella sua infinita misericordia. Ed è sempre Lui che fa il primo passo. Non chiudiamoGli le porte dell'anima: lasciamoci riconciliare, e la nostra vita sarà ricolma di bene, di gioia e di Amore!