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Avatar o Avatāra
Buddha, Cristo, Krishna, Sathya Sai Baba, molti Santi e Maestri ... sono moltissimi gli Esseri Divini che sono ridiscesi sulla Terra per illuminare il cammino dell' Umanità e per condurla oltre le tenebre, oltre la chiusura del cuore, oltre i limiti dell'Ego e della natura materiale ...
Erano o sono loro stessi il Padre, cioè Quello che noi identifichiamo con l'idea di Dio? Sembra insensato chiederselo ... sono loro stessi l' Essere Primigenio dell' Universo? Mi sento di dire che fossero UNO con il Padre, esattamente come Gesù Cristo disse di Sè - non asserendo mai di essere Dio, ma UNO con Esso ... gli Avatar sono totalmente immersi nell' Amore e nella Luce Infinita e perfettamente identificati con essa ... è difficile comprenderlo per noi ma la loro stessa coscienza era ed è infinita ed onnisciente ... sono i Messiah delle varie Ere per l' Umanità, i portatori del messaggio d'Amore, la Legge Universale per l' Uomo, il Dharma, il nuovo Comandamento di cui parla Gesù, ciò che noi siamo chiamati ad attuare ed adempiere ... ma chi siamo noi per descrivere questi Esseri Divini ? Sono loro stessi a parlare di sè :
questo è ciò che pronuncia il Signore Krishna, ottavo avatar di Vishnu, nel suo discorso ad Arjuna durante la battaglia di Kurukshetra:
« Per la protezione dei giusti, per la distruzione dei malvagi e per ristabilire i princìpi della Giustizia Divina, Io mi incarno di era in era » (Bhagavad Gita, IV, 8)
Gesù dice in Giovanni, cap. 10 : " Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».
la fonte di quanto segue è wikipedia :
Avatāra (devanāgarī अवतार) è un sostantivo maschile della lingua sanscrita con cui si indica l'apparizione o la discesa sulla terra della divinità avente lo scopo di ristabilire o tutelare il Dharma - ordine cosmico, ordine morale universale - .
Tale termine è collegato al verbo avatṝ (di genere parasamaipadam, attivo, di 1ª classe), con il significato di "discendere in" (accusativo o locativo) oppure "discendere da" (ablativo) ancora "arrivare a" (accusativo) o "essere al posto giusto", "essere adatto" e infine "incarnarsi" (nel caso di una divinità).
La nozione religiosa di avatāra, ovvero la "discesa sulla terra della divinità" compare per la prima volta in India tra il III e il II secolo a.C., nella Bhagavadgītā quando Viṣṇu esprime l'intenzione di assumere diverse forme al fine di restaurare l'ordine cosmico ovvero il Dharma.
« Così ogni volta che l'ordine (Dharma) viene a mancare e il disordine avanza, io stesso produco me stesso, per proteggere i buoni e distruggere i malvagi, per ristabilire l'ordine, di era in era, io nasco. » (Bhagavadgītā IV, 7-8. Corrisponde al Mahābhārata VI, 26, 7-8 )
Presso la religione Induista, un avatar o avatāra è l'assunzione di un corpo fisico da parte di Dio o di uno dei Suoi aspetti. Questa parola deriva dalla lingua sanscrita e significa "disceso"; nella tradizione religiosa induista consiste nella deliberata incarnazione di un Deva, o del Signore stesso, in un corpo fisico al fine di svolgere determinati compiti. Questo termine viene usato principalmente per definire le diverse incarnazioni di Vishnu, tra cui si possono annoverare Krishna e Rama. Gli adoratori di Vishnu quale divinità suprema, i vaishnava, credono che Dio si incarni ogni qualvolta avviene un declino dell'etica e della giustizia, unitamente all'insorgere delle forze demoniache che operano in senso opposto al dharma, la legge cosmica.
Sai Baba ci presenta inoltre questa riflessione :
Ogni lampadina ha una sua potenza e la potenza si conserva per un periodo di tempo limitato. Gli Avatara sono come le lampadine; per un periodo, Dio si è incarnato come vari Avatara. Voi non dovete essere attaccati alla forma fisica di un Avatara particolare ma alla Divinità, come Parabrahma Supremo al di là della forma e degli attributi, che si è manifestata molte volte in molte ere. Sebbene voi veniate al mondo come neonati, diventate dei bambini, dei giovani e poi vi fate anziani; in tutte le fasi differenti, voi siete lo stesso individuo. Quindi dovete meditare costantemente sul Divino che è vero ed eterno.
