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Ascensione : Indirizzarsi alla meta

Oggi ho incontrato Francesca per un rituale di Luce, una volta terminato ci siamo confrontati su un messaggio giunto ad entrambi poco prima di vedersi, il MESSAGGIO era il medesimo (!!!)  :

"L'unica cosa da fare è il lavoro su se stessi ovvero la purificazione e l'ascensione [attraverso le tecniche adatte]: non ha senso dedicarsi alla lettura di libri, ascoltare conferenze e proiettarsi ad incontri andando alla ricerca di qualcosa se prima non lavoriamo in noi e ci eleviamo; i Maestri e gli Esseri di Luce, quando attraverso il nostro lavoro saremo saliti di frequenza e vibrazione, ci parleranno, ci indirizzeranno e giungerà sempre la lezione piu' opportuna e la parola piu' giusta: la troveremo aprendo a caso un libro o una persona per caso ci darà la dritta, giungerà per intuizione e saremo noi pronti a raccoglierla ."
 
Piero mi diceva ieri sera : "Non ha senso intraprendere piu' vie, le Vie Iniziatiche (vere) conducono tutte alla medesima meta e tutte attraverso il lavoro - serissimo - sull' Ego e sulla personalità ... la meta diviene la cosa piu' importante nell'esistenza ... quando si è giunti ad un certo grado di consapevolezza e di coscienza si possono incontrare altre vie ed apprezzarle, ed anzi integrarne principi e luminosità, ma prima, mescolare piu' strade è dispersivo, ciò si trasforma in una deviazione o in un confuso stazionare senza progredire ". Sono evidentemente d'accordo .
 
Ciò che io sostengo è che i risultati per chi lavora seriamente, sono al di sopra di ogni piu' rosea aspettativa: non può esistere l'evenienza di non riuscire ad ottenerli, questi risultati ...  Tutti devono fare i conti con il proprio mentale, con il proprio vissuto emotivo, con il proprio lato oscuro o inevoluto ed esattamente perchè è il proprio, la battaglia appare difficile, ma i risultati ci sono ed arrivano... 
 
Chi vuole davvero raggiungere dei traguardi in campo spirituale, lo può fare ... chi non li ottiene sta - come sempre - accampando scuse e non si dedica veramente con tutto se stesso nel perseguire il risultato : peggio per lui . Chi non mette davvero tutto se stesso nella spinta verso il Sè, vedrà - e forse - solo brevi squarci di Luce provenire dal di là del velo, chi invece rinuncia a tutto, si fonderà con il Cosmo e con l' UNO, attingendo alla propria essenza, identificandosi con l' IO SONO . E' una realtà. E' il Vero. E' ciò che insegnano i Maestri ed è ciò che è alla nostra COMODA portata .
 
"Volli, sempre volli, fortissimamente volli ..." quante volte Piero ha citato questa frase dell' Alfieri .
 
Lo stiamo dicendo in questi giorni, la via all'evoluzione, al superamento dei propri limiti, alla "guarigione dell'anima" è una via eroica ... ci vuole eroismo, dedizione sincera, profonda, totale E TECNICA !!!
 
Ci vuole tecnica e metodo perchè attraverso la tecnica e il metodo tutto diviene strumento evolutivo . Pietro lo dice sempre : "bisogna essere implacabili con se stessi" nel senso di implacabili verso i propri lati inevoluti ... invece ci sono persone che decidono che lati della loro vita sono "intoccabili", "sacri" ... e sono spesso proprio questi lati non sacrificabili che diventano la zavorra piu' pesante . Tutti i ricercatori sono in buona fede - si presume almeno - e gli errori spesso - anche se madornali - sono inconsapevoli, per quello il Guru alle volte cerca di risvegliare con vigore certi dormienti e per quello qualche volta l' Universo fa arrivare violente "tegole in testa" a chi ancora non vuole capire !
 
L' Universo non sbaglia mai e se non siete felici di ciò che state ottenendo nella via spirituale - o nella vita in generale - , allora prendete seriamente in considerazione che state sbagliando qualcosa voi ! Cambiate !!!
 
Paramahansa Yogananda diceva che al ricercatore sincero non verrà negato di trovare ciò a cui anela.