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Arunachala, la Sacra collina che "incarna" Shiva, raccontata da Rohini e i video di Andrea
Shiva disse: "Questo glorioso Arunachala è tale la cui semplice vista basta da sola ad eliminare tutti i demeriti che dividono l'Essere in ego e mondi finiti. Ciò che non può essere acquisito senza infinite pene - il vero senso del Vedanta - è facilmente conseguito da tutti coloro che possono avere la vista diretta di questa montagna oppure pensarla mentalmente da lontano. Questo è il solo luogo dove io ho preso questa forma per il beneficio di coloro che vogliono adorarmi e ottenere l’illuminazione.".
Arunachala (pronunciato Arunàachala, lett. colonna di fuoco) è una piccola montagna di colore rossastro situata nel sud dell’India, a Tiruvannamalai, nello stato del Tamil Nadu. Il suo potere è misterioso e, fino a pochi decenni fa, custodito quasi segretamente al mondo occidentale. Si dice sia l’incarnazione terrena del potere divino, di Shiva stesso. Se il monte Kailash è considerato essere la dimora di Shiva, Arunachala è considerata essere la sua forma sulla terra. La sua storia* è descritta nei Purana, le scritture epiche sacre. Secondo la tradizione è molto propizio girare attorno alla collina a piedi nudi. Questo viene qui chiamato giripradakshina**; “giri” significa montagna e nella parola pradakshina “pra” indica ciò che rimuove i peccati, “da” ciò che esaudisce i desideri, “kshi” la libertà dalle nascite future e “na” ciò che dona la liberazione attraverso Jnana, la conoscenza. Sembrano tutte parole piene di fascino e mistero, e per questo, lontane dalla realtà o da quella che potrebbe essere la nostra esperienza. Prima di intraprendere il mio primo viaggio a Tiruvannamalai la pensavo esattamente così. Non credevo che una montagna potesse trasmettere energia, se non come qualsiasi altro luogo sacro. Dopo la prima pradakshina mi sono dovuta ricredere, con enorme stupore.
Come raccomandato dalle scritture ho camminato a piedi nudi attorno al perimetro designato (14 km) cantando i bhajan assieme al gruppo con cui ero partita (conducendoli spesso anch'io in prima persona). Invece di sentirmi stanca, percepivo la mia energia crescere sempre più; il mio cuore emanava una sorta di entusiasmo misto a pace profonda (forse la chiamano beatitudine..) e percepivo i miei occhi avvolgersi di una speciale luce. Dopo 4 ore di cammino (eravamo partiti al tramonto), intervallato da frequenti soste in tempietti e tirtha (vasche poco profonde piene d'acqua facilmente attraversabili; simboleggiano la possibilità di attraversare il ciclo di nascita e morte e accedere al nirvana, l'unione con il Supremo) l'energia era tale da non permettermi di dormire immediatamente. Ogni mio compagno di viaggio percepiva la stessa energia, nonostante qualcuno fosse anche provato dalla stanchezza fisica o dal dolore ai piedi, ma che passavano in secondo piano. Quella fu la prima di moltissime pradakshine. Ogni volta l'esperienza fu diversa.
Ci sono momenti in cui il corpo richiama l'attenzione e duole da qualche parte e altri momenti in cui è la mente a mettersi in primo piano. I pensieri sono ingestibili e ogni sorta di rivoluzione interiore può accadere. D'altra parte Arunachala è Shiva, il Guru, e in presenza di un Essere Superiore inesorabilmente avvengono dei cambiamenti nella chimica del corpo e delle rimozioni a livello più sottile, che poi si manifestano come stati mentali alterati. Tutto questo processo è indice di pulizia interiore e quindi è più facilmente accettabile e sostenibile. La meraviglia è che alla fine della pradakshina il risultato è sempre lo stesso: una forte energia, un profondo senso di benessere e pace, una sensazione di maggiore vicinanza alla meta dell'unione con Dio.
Arunachala ha una vibrazione molto potente che ha richiamato numerosi saggi a risiedere sulle sue pendici da tempi immemorabili. Ora è irrevocabilmente collegata a uno dei più grandi santi del nostro tempo, Bhagavan Sri Ramana Maharshi.
Egli una volta rispose ad un suo grande devoto, Muruganar, che voleva sapere i benefici di girare attorno alla montagna: “Prima fai la pradakshina e poi torna da me”. Sri Muruganar tornò da Ramana dicendogli che per un lungo tratto aveva perso la coscienza del corpo e che era stata un'esperienza unica e inaspettata. Il maestro gli sorrise e gli disse: “Ora hai compreso?”. La meraviglia e gli effetti della pradakshina si possono solo sperimentare, e ne vale davvero la pena.
* “Una volta Brahma e Vishnu, gli altri due aspetti del divino, rispettivamente il creatore e il sostenitore dell'universo (o dell'ego), ebbero una disputa su quale di loro fosse il più grande. Il loro argomentare portò il caos sulla terra, così i Deva, gli esseri celesti, andarono da Shiva che sedeva tranquillo sul monte Kailash e gli chiesero di porre fine alla disputa. Shiva, allora, si manifestò come una colonna di fuoco dalla quale una voce dichiarò che chiunque sarebbe stato in grado di scandagliarne la base o la cima, sarebbe stato considerato il più grande. Vishnu assunse la forma di un cinghiale e, scavando velocemente scomparve sotto terra alla ricerca della base della colonna di luce, mentre Brahma prese la forma di un cigno e volò alto nei cieli alla ricerca della sua cima. Vishnu non riuscì a trovare la base della colonna. Brahma, vedendo un fiore di un albero di montagna che cadeva nell’aria, per vincere la disputa, lo raccolse al volo e lo riportò, dichiarando di averlo raccolto alla sommità. Vishnu ammise la sua sconfitta e si rivolse al Signore con lodi e preghiere. L’onnipervadente Shiva, che era perfettamente a conoscenza dell’imbroglio di Brahma, fece confessare a quest’ultimo la sua frode e proclamò Vishnu come il più grande tra i due (ecco perché in tutta l'India vi sono pochissimi templi dedicati a Brahma). Poichè la colonna di luce era troppo abbagliante per poter essere sostenuta dal mondo, su preghiera di Brahma e Vishnu, Shiva si tramutò in una collina, Arunachala, dichiarando: ‘Come la luna ottiene il suo chiarore dal sole, così la santità degli altri luoghi sacri deriverà da quella di Arunachala. Questo è il solo luogo dove io ho preso questa forma per il beneficio di coloro che vogliono adorarmi e ottenere l’illuminazione. Arunachala è l’Om (il suono primordiale)”.
** Prima di partire si dovrebbe fare il bagno e mettere dei vestiti puliti ed eventualmente applicare della cenere sacra sul corpo e indossare dei semi di rudraksha (semi di una pianta sacra a Shiva con proprietà curative e spirituali). Mentre si cammina, lentamente e silenziosamente attorno alla montagna, dal lato sinistro della strada (sulla destra si dice camminino gli esseri superiori), si dovrebbe meditare su Shiva e considerare la montagna come il Divino. Si può anche camminare da soli o in gruppo cantando le lodi del Signore Shiva. Si dovrebbero poi fare delle elemosine lungo il percorso, secondo le proprie disponibilità. A seconda del giorno della settimana in cui si compie la pradakshina si avranno dei particolari effetti aggiuntivi, così come si smorzeranno gli effetti negativi di qualche pianeta in particolare. Non si dovrebbe circoambulare la montagna con alcun mezzo di trasporto, ma solo a piedi nudi. Se ci si dovesse procurare delle ferite durante il cammino, queste verranno lenite nel sonno dalla dea Lakshmi.
I seguenti video sono i filmati girati da Andrea ad Arunachala : il caos iniziale, lo smarrimento, lo stupore e poi l'incredibile Energia incontrata ... ho registrato delle immagini all'interno delle Caves e lungo le pendici di Arunachala affinchè chi le vedesse pottesse attingere quelle divine frequenze e forze, provate ad "ascoltarle e sentirle" ... gli amici, anche quelli non particolarmente sensitivi, percepiscono, con commozione, le vibrazioni di quei luoghi ...
In questo primo video si vede il caotico arrivo dopo 8 ore d'auto da Puttaparthi, l'ingresso a Tiruvannamalai nel traffico e poi al suggestivo Ramana Maharshi Ashram "Ramanashram" da cui accede al sentiero che porta alle "Caves" . Già nell' Ashram si inizia ad ampliare le percezioni, nel surreale silenzio del Mandir mentre una coppia di devoti intona i canti vedici .
In questo secondo filmato si percorrono i sentieri di Arunachala, fino la Virupaksha Cave, la grotta dove l' Energia era indescrivibile, il ritorno all' Ashram e la visita all'interno del grandioso Tempio di Shiva .
