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Arunachala, la collina di Shiva, Tiruvannamalai
Di seguito trovate le riprese video che ho girato ad Arunachala durante il primo VIaggio in India e la descrizione della Collina e del culto di Shiva .
Il pendio orientale della collina è pieno di caverne, molte usate da sempre come luogo di meditazione da saggi.
I pendii a Nord e Sud di Arunachala, una volta pieni di alberi, ora sono quasi sterili, escludendo pochi cespugli e qualche rara macchia di alberi, mentre una piccola foresta vergine ricopre il lato sud-ovest della collina.
Dalla città si accede alla collina attraverso nove vie d’accesso e due percorsi le corrono intorno. Uno è il sentiero devozionale interno, che si trova interamente sulla collina, mentre l’altra, quella esterna, è una vera e propria strada (misura 13 km) che interessa in parte anche la città ed è parecchio trafficata nelle direzioni di Chengam e Vellore.
All ‘interno del tempio di Arunachaleswarar si trovano sei prakaras, cortili, separati da una serie di muri in pietra strettamente raggruppati e alti circa trenta piedi. Il tempio è situato sotto il pendio orientale della collina, e presenta noveGopuram (quattro esterni, quattro interni e uno al centro). La torre orientale tra le più alte (65 metri circa) presenti in un tempio dell’India del Sud. All’interno del tempio oltre ai cortili, si trovano parecchi santuari, ciascuno dei quali è un piccolo tempio a sè, due vasche, una sala sostenuta da mille colonne, una sala da cento colonne e alcuni giardini nei cortili esterni.
Il tempio risale al 750 d.C. e fu modificato fino al 1650 d.C. dalle Dinastie Chola, Chera, Pandiya, Hoysala, Rashtrakuta, Vijayanagara e Nayak. Le torri e le mura del Tempio sono piene di iscrizioni che narrano i le donazioni e i restauri fatti da Re, Regine, Ufficiali ecc.
Si crede che il Lingam, simbolo fallico della presenza di Shiva contenuto nel Sancta Sanctorum, si sia creato da sé. C’è un altro tempio dedicato a Arunachaleswarar sul lato occidentale della collina, ma si tratta di una costruzione molto più piccola e più recente.
Secondo vari testi sacri, l’ adorazione del Signore Shiva ha origine aTiruvannamalai. Il Supremo Essere senza Forma, assunse qui il radioso splendore di una colonna per distruggere il senso dell’io degli Dei primitivi, successivamente assunse l’ aspetto senza lustro della collina e la forma dello splendido Lingam. Tracce concrete di questo culto sono però in realtà riscontrabili nella civiltà Vallinda. Le antichissime memorie legate a questo luogo avvalorerebbero quindi l'ipotesi della migrazione effettuata dal Nord verso Sud delle prime genti autoctone del paese.
Tiruvannamalai non è solamente un luogo di pellegrinaggio religioso, avendo soprattutto un profondo significato spirituale. Da secoli Arunachala è considerata come il maggior centro di energia spirituale nel meridione indiano da Avatara,Sadhus, veggenti e saggi.
Folle di devoti da tutto il mondo ancor oggi continuano ad arrivare ai piedi di Arunachala. Durante i pleniluni, purnima, migliaia di persone affollano le zone adiacenti la Collina e il Tempio, compiendo un percorso attorno ad Arunachala, seguendo una pratica millenaria.
Venerata dai Saggi e dai popoli di tutte le ere, la collina di Arunachala oltre agli Indiani, continua a ispirare persone in tutto il mondo. Nel 1947, un Gruppo Arunachala fu fondato persino nel lontano Brasile. Oggi in tutti e cinque i continenti, sono presenti diversi gruppi di sadhaka (aspiranti spirituali) e ashrams,eremi, luoghi di ritiro.
La collina viene considerata l’aspetto formale dell’ Essere Supremo e perciò dà il benvenuto a popoli di ogni religione, di ogni credo, ai ricercatori di ogni cammino.
I monasteri Jainisti esistenti nelle vicinanze della città insieme ai templi e ai santuari delle maggiori religioni testimoniano proprio questa apertura e libertà.
Dei sessantotto santuari dedicati a Shiva, solo quattro sono considerati tali da concedere direttamente la Moksha, Illuminazione o liberazione dal Samsara, il ciclo di nascite e morti. Di questi, Arunachala è considerato il più sacro da molti. "Concentrarsi su Arunachala stessa, concede la liberazione. ” Questo è quanto credono milioni di persone che, in Arunachala, adorano Shiva.
[fonte : © Guida India. autore : Stefano Magnani ]
